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Tonino dixit
di Oreste Parise (Mezzoeuro Anno VIII num. 45 del
9/11/2009)
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Rende, 9 novembre 2009
L'Idv è percorso da una serie di fibrillazioni. In Calabria è commissariato
e si prepara a subire una diaspora con l'abbandono di Aurelio Misiti e dei
"ministeriali" alla continua ricerca di sistemazioni. Nel frattempo si fa
pressante la necessità di scegliere candidati ed alleanze per la decisiva sfida
delle regionali che ormai sono "ad portas". Antonio Di Pietro si esprime con la
consueta schiettezza ...
Intervista ad Antonio Di Pietro
- Idv ha definitivamente sciolto ogni dubbio sulle candidature in
Calabria?
- Ribadisco che l'Italia dei Valori sosterrà la candidatura di Filippo
Callipo. Candidatura che chiediamo venga condivisa anche dalle altre
forze politiche del Centro-sinistra e da tutti i cittadini calabresi che
vogliono davvero cambiare le cose.
- Agazio Loiero ha chiesto il rito abbreviato per il processo Why not,
dichiarando che qualora non fosse prosciolto da ogni accusa non si
ricandiderà. Questo potrebbe cambiare il quadro delle alleanze per le
regionali?
- Non cambia il quadro delle alleanze né il progetto politico di
rinnovamento dell'Italia dei Valori.
- Molti guardano ad Idv con unica speranza di rinnovare la politica
calabrese. Ma la presenza di molti riciclati frena gli entusiasmi. Come
saranno preparate le liste, quali sono i requisiti richiesti ai
candidati?
- Le liste saranno aperte alla società civile e a chi vuol contribuire al
nostro progetto di rinnovamento, mettendosi in gioco in prima persona. A
quanti vorranno candidarsi nelle nostre liste chiederemo il certificato
penale, come abbiamo fatto alle scorse elezioni, per fare in modo che i
condannati restino a casa e si faccia posto, così, alle persone
'pulite'.
- Quali sono i punti programmatici che ritenete irrinunciabili in questa
Calabria stretta nella morsa di una crisi molto più grave che in qualsiasi
altra regione italiana?
- R. E' necessario promuovere misure per il sostegno e lo sviluppo
economico di questa Regione. Misure che, nel rispetto del territorio e
dell'ambiente, valorizzino le risorse della Calabria potenziando alcuni
settori considerati essenziali per il suo rilancio, come, ad esempio,
quello del turismo.
- La recente decisione di istituire le zone franche urbane, ha mostrato,
senza ombra di dubbio, la caoticità degli interventi a favore della regione.
E' stata esclusa Gioia Tauro, l'unica che aveva un senso e poteva rilanciare
quello che era il maggior porto di transhipment del Mediterraneo. La voce
della politica è stata flebile nel denunciare l'irrazionalità di una
scelta.
- R. La politica spesso si è dimostrata non solo flebile, ma inadeguata e
'colpevole'.
- La Regione, anche con il beneplacito di Idv, ha approvato il POR per
l'utilizzo dei fondi europei 2007-2013. Nella sostanza rispecchia quello
precedente che si è dimostrato fallimentare poiché prevedeva mille canali e
mille rivoli che hanno favorito la polverizzazione degli interventi ed una
diffusa illegalità. Non sarebbe opportuno un deciso cambio di indirizzo?
- Proprio per questo abbiamo deciso di dare una svolta vera al governo
della Calabria appoggiando la candidatura dell'imprenditore Callipo.
- La questione ambientale assume un carattere prioritario per le numerose
implicazione dall'uso dissennato del territorio, all'abusivismo edilizio,
alle debolezze geomorfologiche che si traducono in disastri. Ma l'ultima
emergenza è la consapevolezza che la Calabria sia diventata la pattumiera per
i rifiuti tossici d'Europa. Dopo la grande manifestazione di Amantea è
bastata una dichiarazione del ministro Prestigiacomo per ricondurre tutto
alla normalità. L'impressione è che si vuole condannare la regione
all'ineluttabilità di un destino già segnato. Era tutto vero? Era tutto
falso?
- Sarebbe un errore grave abbassare il livello di attenzione sulle
inquietanti vicende legate alle navi dei veleni affondate nei nostri
mari. E' necessario, oltre che doveroso, dissipare i dubbi che aleggiano
intorno a questa vicenda, tutt'altro che risolta. Il fatto che si voglia
nascondere la verità evidenzia che si tratta di una verità amara e
dolorosa. La Calabria merita di essere governata da chi ne rispetta il
territorio e ne tutela l'ambiente.
- La 'ndrangheta è diventata la più potente organizzazione criminale
certamente dell'Italia, qualcuno dice addirittura che ha un primato in
Europa, ritiene che la si possa arginare con la legislazione ordinaria o c'è
la necessità di un intervento straordinario di ordine pubblico tanto
normativo che organizzativo?
- E' necessario vigilare attentamente per evitare che vi sia collusione
tra malavita organizzata e politica. Per questo, bisogna garantire che vi
siano appalti regolari e trasparenti impedendo così alla criminalità di
entrare nelle istituzioni e alla mafia dei colletti bianchi di gestire le
risorse pubbliche. Alla base di questo percorso non può non esserci il
ricambio della classe dirigente.
- Ritorniamo alla domanda iniziale. Non ritiene che per affrontare questa
emergenza sia necessario uno sforzo per raccogliere la parta sana della
regione per una rigenerazione della politica?
- Ribadisco che l'Italia dei Valori, nel voler candidare esponenti della
società civile, ha fatto una scelta ben precisa in nome del rinnovamento
e del cambiamento. Per questo, invitiamo le forze politiche calabresi che
vogliono il riscatto di questa terra, a sostenere Callipo permettendogli
di guidare questa terra.
C O P Y R I G H T
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