OP

Mezzoeuro

Il naso lungo di Ciucci

di Oreste Parise

Mezzoeuro Anno XII num. 28 del 13/7/2013


Rende, 10/7/2013


Le eterne promesse

Non bastavano i politici a riempire la testa di progetti mirabolanti e dichiarazioni trionfali. Ora ci pensano anche i tecnici e provano a specializzarsi in fesserie dette ad alta voce. Si potrebbe fare un calcolo di quanto costa ogni parola a vanvera.

Con soli 750.000 euro di stipendio all’anno, non si può certo pretendere la luna da Pietro Ciucci, Amministratore Unico dell’ANAS. Tanto più che sono pure lordi quei quattro spiccioli. Però gli consentono di godere di qualche giorno di vacanze alla Bahamas con pericolo di insolazione.

Non è dato di sapere se sia questo il caso, ma certo che le dichiarazioni rilasciate alla stampa da parte di questo ineffabile manager, lasciano con la bocca aperta. In una interrogazione al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Maurizio Lupi e al Vice Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Vincenzo De Luca, del consigliere Pd della Calabria Carlo Guccione si legge: “Egregio Signor Ministro, le recenti dichiarazioni dell’Amministratore Unico dell’Anas Pietro Ciucci sul completamento dei lavori della Sa-Rc e sulla necessità di realizzare il Ponte sullo Stretto, ancora una volta ci hanno sbalordito ed offeso come calabresi prima e come amministratori regionali poi”.

Non si contano le volte che la famosa autostrada è stata inserita nelle agende governative, le campagne elettorali combattute sotto le trombe trionfanti di una opera avviata a una immediata conclusione, le prime pietre e le peane cantate in suo onore. In quasi mezzo secolo di lavori ininterrotti

“Non comprendiamo, infatti, come si possa ancora impunemente affermare e ripetere che i cantieri della Sa-Rc saranno completati e chiusi entro la fine del 2013 quando, alla data in cui Le scriviamo, ancora mancano da appaltare, come pubblicato sullo stesso sito dell’Anas, i lotti di Cosenza Sud-Altilia Grimaldi (2 maxi lotti); Sibari-Frascineto; Pizzo Calabro-Sant’Onofrio”, continua il consigliere regionale.

Chiunque abbia l’avventura di utilizzare l’importante arteria, che ancora costituisce l’unico collegamento tra Nord e Sud si rende immediatamente conto che vi sono interi tratti ancora intatti, fermi all’atto della sua inaugurazione nei primordi della prima repubblica.

“Per dirla in cifre, dei 294,220 chilometri del tratto calabrese dell’A3 ne risultano ultimati solo 101,200, mentre altri 118,720 chilometri sono stati appaltati. Rimangono ancora da finanziare e da progettare 58,600 chilometri, quasi tutti in provincia di Cosenza, e il fabbisogno finanziario per il completo adeguamento dell’intero asse autostradale ammonta ad oltre 2,8 miliardi di euro. Se pure tali lotti dovessero essere appaltati oggi, occorrerebbero almeno altri cinque anni di lavori per terminarli.”

A dare una mano al grande manager è la crisi economica, che ha finito per ridurre drasticamente il traffico, specialmente nei periodi estivi. Fa un po’ tenerezza rivedere i film degli anni sessanta con le interminabili code ai caselli nei giorni cruciali dell’esodo estivo. Quest’anno l’ANAS annuncia che non vi saranno bollini rossi, che significa che il traffico sarà scorrevole. Non è un miracolo tecnico, ma il frutto amaro di una politica che ha finito per seppellire sotto un mare di ritardi negli investimenti, il turismo nel Mezzogiorno. C’è chi ancora ricorda la promessa di volerlo far diventare il giardino d’Europa. Nel Settecento era la meta obbligata di un turismo d’élite, ora rischia di diventare solo il rifugio degli immigrati.

“La seconda questione su cui vorremmo si facesse definitivamente chiarezza”, prosegue l’interrogazione del consigliere, “è l’ormai annosa vicenda che riguarda la costruzione del Ponte sullo Stretto senza il quale, ha detto l’Amministratore dell’Anas in un recente convegno svoltosi a Cagliari, verrebbe meno il Corridoio 5 Helsinky-La Valletta.”

Questa è proprio una barzelletta amara, una pillola che ci siamo dovuti sorbire per anni, senza riuscire a capire perché una società privata, nata per non fare nulla, abbia sperperato in tutti questi anni una montagna di denari. Rigorosamente pubblici, s’intende. E sembra che questa idrovora monetaria debba non morire mai. Perché tanto il Ponte non si farà lo stesso, ma quei poveracci che hanno mangiato alle nostre spalle per tutti questi anni, mica si può lasciarli in mezzo al mare. Hanno bisogno del Ponte per sopravvivere. Ma come spesso accade, è sufficiente mantenere in vita l’idea.

“Pensavamo che, all’indomani della messa in liquidazione da parte del Governo Monti della Società “Stretto di Messina” e con la conseguente nomina del Commissario Liquidatore, questo capitolo fosse definitivamente accantonato e messo da parte. Credevamo fosse chiara l’insostenibilità di un’opera ormai superata nei fatti per la mancanza di risorse e per la necessità di concentrare tutti gli sforzi per garantire la continuità del Mezzogiorno con il resto del Paese. E, invece, no. Ancora una volta, caparbiamente, se ne torna a parlare, a prescindere da ciò che pensano e dicono le popolazioni interessate sulla realizzazione di quest’opera”,.

“Come calabresi siamo stanchi di essere illusi e presi in giro e riteniamo di avere capacità, competenze ed intelligenze sufficienti per essere coinvolti e per dire la nostra sulle questioni che riguardano la ripresa e lo sviluppo della nostra regione. Siamo convinti che il Paese non rinasce se non rinascono il Mezzogiorno e la Calabria, se ai nostri giovani non riconsegniamo la fiducia e la speranza che è possibile costruire anche qui un futuro migliore e diverso. Su questo tema siamo pronti a qualsiasi confronto. Questa terra, la nostra terra, non ha più bisogno di incantatori di serpenti, di funamboli bugiardi e, soprattutto, di portatori di interesse che non sono quelli della Calabria e dei calabresi”, conclude sconsolato Carlo Guccione.


Lavori che si dovevano concludere il 2013 e si sono allungati sino al 2014:

Dal Km 139,000 al Km 148,000

LAVORI DI AMMODERNAMENTO ED ADEGUAMENTO AL TIPO 1/A DELLE NORME CNR/80 DAL KM 139+000 AL KM 148+000. MACROLOTTO 3 PARTE 1^.PROGETTO DEFINITIVO PER AFFIDAMENTO A CONTRAENTE GENERALE.

Tipologia di lavoro

Lavori straordinari per nuove costruzioni.

Importi (Euro)

Importo lavori principali: 410.661.177,09

Importo totale: 450.315.229,76

Stato dei lavori

Consegna all'impresa: 24/01/2011

Avanzamento lavori: 37,54%

Ultimazione prevista: 01/12/2014

___________________________________________________________________________

Dal Km 148,000 al Km 153,400

A3 SA-RC. LAVORI DI AMMODERNAMENTO ED ADEGUAMENTO AL TIPO 1/A DELLE NORME CNR/80 . TRONCO 2? - TRATTO 1? - LOTTO 1? DAL KM 148+000 AL KM 153+400 - DG27/99.

Tipologia di lavoro

Lavori straordinari per nuove costruzioni.

Importi (Euro)

Importo lavori principali: 56.381.521,78

Importo totale: 68.918.329,71

Stato dei lavori

Consegna all'impresa: 25/06/2012

Avanzamento lavori: 2,23%

Ultimazione prevista: 01/06/2014


N° 12 interventi in progettazione e non ancora finanziati per un Tot. 3,100 miliardi di €

Macrolotto n° 4 (Parte 1) dal km 259+700 al km 270+700. Cosenza – Rogliano.

Macrolotto n° 4 Parte 2 stralcio 1° dal km 270+700 al km 280+350. Rogliano – Viadotto Stupino.

Macrolotto n° 4 Parte 2 stralcio 2° dal km 280+350 al km 286+000. Viadotto Stupino – Altilia.

Macrolotto n° 3 (Parte 4) è compreso tra il Km 185+000 ed il Km 206+500. Morano - Frascineto.

Tronco 3° Tratto 1° Lotto 5° dal km 337+800 (Svincolo di Pizzo Calabro incluso) al km 348+600 (Svincolo di S. Onofrio incluso).

Nuovi Svincoli

Nuovo svincolo di Eboli in Provincia di Salerno (delocalizzazione dell'esistente ubicato al km 29+900), situato al km 31+600.

Nuovo svincolo di Sala Consilina Sud (località Trinità) in provincia di Salerno, situato al km 95+200 circa.

Nuovo svincolo di Padula-Buonabitacolo, provincia di Salerno, (delocalizzazione dell'esistente ubicato al km 103+900), situato al km 103+207.

Nuovo sistema di svincoli di Cosenza sud, tra il km 262+000 ed il km 266+000 circa e viabilità di accesso alla città.

Nuovo svincolo di Laureana di Borrello, provincia di Reggio Calabria, situato al km 377+750.

Nuovo svincolo di S. Eufemia Di Aspromonte, provincia di Reggio Calabria, situato al km 410+000.

Nuovo svincolo di Settimo Rende, provincia di Cosenza, situato al km 250+000.

Svincolo di Scilla – Collegamento urbano con Ieracari al km 423+300.


Articolo in pdf


Inizio pagina


C O P Y R I G H T

You may copy it, give it away or re-use it under the terms of the ©opyright rules included at my home page, citing the author's name and that the text is taken from the site www.oresteparise.it.

Il copyright degli articoli è libero. Chiunque può riprodurli secondo le @ondizioni elencate nella home page, citando il nome dell'autore e mettendo in evidenza che che il testo riprodotto è tratto da http://www.oresteparise.it/.