OP

Mezzoeuro

Assistenza e trasparenza

di Oreste Parise

Mezzoeuro Anno XII num. 51 del 21/12/2013


Rende, 19/12/2013


Oltre la storica sede nazionale di Milano, la struttura organizzativa territoriale “Cesare Pozzo” comprende più di 90 sedi in tutta Italia, di cui 19 sono sedi regionali

La Società nazionale di mutuo soccorso “Cesare Pozzo”, con i suoi 86.000 soci e con l’esperienza accumulata in oltre 131 anni di attività, è la più grande tra le associazioni italiane che operano nel campo della mutualità integrativa sanitaria. Comprendendo anche i familiari dei soci il sodalizio assiste complessivamente oltre 250.000 persone in tutta Italia.

La sua sede storica è a Milano ed è presente in tutte le regioni italiane con 19 sedi regionali e numerosi altri sportelli in varie località italiane. Questa struttura capillare premette di avere un rapporto quasi diretto e personale con i nostri soci. Aperta a tutti, solida ed affidabile, gestisce con efficienza e trasparenza i contributi versati dai soci.

“CesarePozzo” non ha fini di lucro: grazie alla stabilità economica raggiunta può offrire, a costi molto vantaggiosi, una vasta gamma di soluzioni, servizi e forme di assistenza in grado di alleggerire il peso delle spese sanitarie di tutta la famiglia.

Tutti possono aderire indipendentemente dalle condizioni professionali, sociali e di salute. “CesarePozzo” gestisce inoltre fondi sanitari integrativi e coperture collettive aziendali originati da contratti collettivi, accordi o regolarmente aziendali ai sensi dell’art. 51 Tuir PR 917/86.

La filosofia della mutua

Alla base dell’attività della Società vi è il concetto di mutuo soccorso, inteso come l’azione di reciproco aiuto: il soccorrersi e l’assistersi a vicenda.

Il principio ispiratore del mutuo soccorso è quello della ripartizione del bisogno all’interno di un gruppo di persone autorganizzate: l’assistenza a ogni singolo socio è erogata grazie all’utilizzo di parte delle quote versate da tutti.

Così facendo i fondi conferiti dai soci vanno a dotare la Società dei mezzi necessari per l’erogazione dei sussidi a coloro che versano in stato di bisogno. Le società di mutuo soccorso sono regolamentate dalla legge 3818 del 1886, una norma rimasta immutata da oltre 120 anni.

Si discute, quindi, da tempo, sulla necessità di aggiornare la legislazione di riferimento con nuove norme più corrispondenti alla attuale realtà mutualistica e al ruolo che le società di mutuo soccorso intendono svolgere nella società odierna.

La mutualità integrativa volontaria, tuttavia, è in grado di offrire una adeguata risposta agli articolati bisogni sanitari come quelli emergenti o legati alle nuove professioni, svolgendo contemporaneamente una funzione di coesione sociale e di responsabilizzazione degli associati anche in termini finanziari.

Scopi sociali

Il principio ispiratore della Mutualità è quello della ripartizione del rischio: l’assistenza a ogni singolo socio è erogata grazie all’utilizzo di parte delle quote versate da tutti. Così facendo i fondi raccolti presso i soci vengono redistribuiti con l’erogazione di sussidi.

Alla base della società vi è il concetto di mutualità, inteso come l’azione di reciproco aiuto: il soccorrersi e l’assistersi a vicenda. Le sue finalità non lucrative e la continua ricerca di servizi di qualità, sempre più rispondenti ai bisogni emergenti dalle trasformazioni sociali ed economiche di questi anni, consentono a CesarePozzo di proporre soluzioni adeguate e non onerose sia ai singoli soggetti, sia alla collettività.

La storia e il nome Le società di mutuo soccorso si sono sviluppate in Italia nell’Ottocento per supplire alla carenza di un sistema sociale incapace di rispondere concretamente ai gravi disagi creati dalla disoccupazione, dalle cattive condizioni di lavoro, e, in alcuni casi, dall’indigenza. Sono le prime forme di auto-organizzazione sociale che evolvendosi diedero vita alle casse di prevenzione e assistenza, alle cooperative di consumo e alle scuole per l’avviamento professionale.

Il primo maggio del 1877 nasceva a Milano la Società di mutuo soccorso tra i macchinisti e fuochisti delle Ferrovie dell’Alta Italia, raccogliendo iscrizioni tra soggetti che lavoravano in diverse città del Nord del nostro Paese. Per la prima volta una mutua nasceva con una connotazione geografica che usciva dagli ambiti cittadini. Curiosa la scelta della data di fondazione, che avrebbe precorso di dodici anni l’istituzione del primo maggio come Festa dei lavoratori, a ricordo dei cinque operai americani uccisi mentre scioperavano per la conquista delle otto ore giornaliere di lavoro.

Da originaria associazione di categoria, “Cesare Pozzo” ha progressivamente allargato il suo tessuto sociale, aprendosi prima a tutti i ferrovieri, poi ai lavoratori dei trasporti, e infine a tutti i cittadini, prendendo il nome di uno dei primi presidenti dell’associazione, “Cesare Pozzo” (Serravalle Scrivia 1853 - Udine 1898), che seppe distinguersi per le sue capacità intellettuali e organizzative, oltre che per la sua sensibilità ai problemi sociali dell’epoca.

Organizzazione

Oltre la storica sede nazionale di Milano, la struttura organizzativa territoriale di “Cesare Pozzo” comprende più di 90 sedi in tutta Italia, di cui 19 sono sedi regionali.

In ogni regione, i soci eleggono il Consiglio regionale composto dal presidente, dal responsabile dell’offerta mutualistica e dall’amministratore. Uno di questi ultimi assume anche le funzioni di vice presidente. Le strutture territoriali sono costituite dalle sedi regionali, dai presìdi e dagli sportelli solidali in relazione al numero dei soci che assistono, garantendo l’assistenza in quasi tutte le province italiane.

Questa capillare struttura ci permette di avere un rapporto diretto e personale con i nostri soci. L’organizzazione dell’intera società, infatti, ruota intorno al socio e alle sue esigenze. Ciò per sottolineare ancora di più il processo democratico che è alla base di ogni attività del nostro sodalizio e fa sentire il socio al centro di una grande famiglia.


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4. C O P Y R I G H T

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