Nel 1955 fu proposto il trasferimento degli abitanti di Cavallerizzo

Le verità di Lata

Il sindaco di Cerzeto torna sulla frana

di Ermanno Arcuri (Il Quotidiano del 9 aprile 2005)

Cerzeto - . C'è continuità tra Francesco Lata, sindaco più volte di Cerzeto e che ha dovuto abbandonare la poltrona istituzionale più ambita ed importante perché chiamato nell'alto dei cieli, con il figlio Ermenegildo Mauro, alla sua prima esperienza da sindaco. Se l'appartenenza politica resta invariata, dopo alcuni eventi, qualcosa è cambiato e per questo c'è necessità d'affrontare i grossi ed insormontabili problemi per il bene della comunità. Siamo di fronte ad una frana che ha spazzato via Cavallerizzo ritenuta il più significativo movimento franoso d'Europa in questo momento. Il primo cittadino ancor prima di eseguire l'insediamento della nuova amministrazione è già tra la gente e i contatti con i funzionari tecnici della protezione civile si fanno serrati. "Dopo un anno di reggenza e di ordinaria amministrazione per la prematura scomparsa di mio padre - afferma il neo sindaco -si è verificato la frana che ha vecchi presupposti. Una delibera del '55 tratta del problema in cui si proponeva di trasferire gli abitanti di Cavallerizzo in altro sito e che determinò il defenestramento del sindaco di quel tempo, scelta ritenuta impopolare, ma di visione lungimirante, infatti, già in quel periodo ci sono state delle famiglie evacuate - precisa ancora meglio Lata - Nessuno pensava che si giungesse a queste dimensioni così enormi, ma è successo. Nell'ottanta durante la prima amministrazione di mio padre è stato investito il dipartimento della difesa del suolo della Regione Calabria e ben due tesi di laurea sono state redatte sul fenomeno e lì prendi atto dei segni premonitori. Dai risultati acquisiti si intuisce che andavano regimentate meglio le acque a monte e i canaloni a valle ed impostare in modo diverso la politica urbanistica, c'è stata carenza d'impegno in modo organico. 

Dall'81 in poi sino al 1997 il vuoto sulle iniziative da prendere visto i segnali, ma non c'è stato vuoto sul rilascio di concessioni edilizie. Investito ancora una volta il professore Guerricchio, ha messo in guardia da qualsiasi iniziativa di tamponamento con interventi tecnici mirati per risolvere il problema, perché sarebbero stati soldi spesi inutilmente. Si ritorna, quindi, a prendere coscienza delle considerazioni fatte negli anni cinquanta e cioè che bisognava utilizzare una politica urbanistica più restrittiva, con attenzioni anche all'intero territorio comunale che presenta problemi non meno pericolosi anche se più localizzati. Subentra una nuova amministrazione che trasferisce le competenze della Regione Calabria per affidarla al Cnr con una convenzione. I risultati non hanno prodotto nulla di vantaggioso per l'Ente Comune -conclude Lata - Non ho traccia di interventi tecnici strutturali. significativi se non qualche azione tampone di somma urgenza per riparare la rete idrica che è stato oggetto di un acceso dibattito politico che andava affrontato in modo più costruttivo e serio e di un convegno. Con l'ultima amministrazione di mio padre nel 2002, si riprendono i contatti lasciati 22 anni fa con il mondo accademico e la Regione Calabria e viene presentato un progetto per accedere ai fondi por, anche se nessuno poteva sperare di diventare il salvatore della patria. Le mie energie allo stato attuale le spenderò per il futuro della comunità, lasciando alle sedi opportune i chiarimenti e le responsabilità civili e penali". 

Ermanno Arcuri 


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